Ambliopia

L’ambliopia (detta comunemente occhio pigro) consiste nell’incapacità di uno o di entrambi gli occhi di raggiungere una acutezza visiva normale, neanche con la migliore correzione ottica del difetto di refrazione (difetto di vista). Si parla di ambliopia quando tra i due occhi vi è una differenza di acutezza visiva superiore a due linee dell’ottotipo (2/10).

A cosa è dovuta?

Le cause più frequenti dell’ambliopia sono:

1 strabismo
2 anisometropia (differenza del difetto di refrazione tra i due occhi)
3 deprivazione visiva: per la presenza di ostacoli visivi (opacità corneali, cataratta congenita, ptosi palpebrale).
4 ametropia bilaterale: difficoltà nella formazione di immagini nitide sulla retina per difetti refrattivi elevati in entrambi gli occhi.

Come si diagnostica?

E’ fondamentale fare una diagnosi la più precoce possibile per ottenere un recupero importante delle capacità visive.
I test variano in funzione dell'età del bambino e del grado di collaborazione, ma in generale la diagnosi si basa sulla esatta individuazione del difetto di vista (esame in cicloplegia con le gocce) e la determinazione della migliore acuità visiva. Generalmente è possibile diagnosticare l’ambliopia già nei primi mesi di vita del bambino.

Come si cura?

E’ essenziale escludere malattie organiche prima di iniziare il trattamento.
Si deve intervenire il più precocemente possibile. Il periodo sensibile durante il quale l’ambliopia può essere curata è fino a 7-8 anni di età nell’ambliopia dovuta allo strabismo e fino a 11-12 anni in quella legata alla anisometropia. Il trattamento si basa su:
1 occlusione (bendaggio) dell’occhio normale per stimolare l’uso dell’occhio pigro.
2 penalizzazione, cioè annebbiamento della visione dell’occhio normale mediante colliri contenenti atropina (specie nell’ambliopia conseguente all’ipermetropia) o con filtri ottici.
3 esercizi ortottici (casi rari)
4 intervento chirurgico (casi rari)

 

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