Cataratta congenita

Le anomalie del cristallino sono uno dei principali fattori di basso visus e cecità nei bambini. Esse possono essere congenite ed acquisite. La varie anomalie patologiche possono comprendere variazioni nella forma, posizione, dimensioni e soprattutto l’opacità della lente cristallina, cioè la cataratta.
La cataratta congenita rappresenta più della metà di tutti i disturbi della visione presenti alla nascita e può anche essere associata ad altre patologie.

Tipi di cataratta congenita

Le forme più comuni di cataratta congenita sono:

  • CAPSULARE
  • POLARE
  • LAMELLARE
  • NUCLEARE
  • TOTALE
  • COMPLICATA

Fattori coinvolti nello sviluppo della cataratta congenita

  • Anomalie metaboliche
  • Diabete mellito materno
  • Le malattie infettive contratte dalla mamma durante i primi tre mesi di gravidanza (rosolia, herpes, toxoplasmosi, ecc.)

Sintomi della cataratta congenita

  • Anomalie di aspetto della pupilla
  • Strabismo, nistagmo (movimenti oculari ritmici ed involontari)
  • Apparente non fissazione del bambino nei confronti dei volti e degli oggetti posti in vicinanza

IMPORTANTE!

Non sono riscontrabili segni visibili di malattia da parte dei familiari. La presenza o meno di una cataratta congenita in un neonato è rilevabile solo da un oculista.

Trattamento della cataratta congenita

La diagnosi precoce di cataratta congenita consente la selezione di un piano individuale di trattamento per ogni bambino. Se la localizzazione e la intensità dell’opacizzazione del cristallino non ostacolano il corretto sviluppo della visione, la cataratta non richiede trattamento chirurgico. Se invece l’opacità del cristallino ostacola la visione centrale è necessaria la rimozione il più precocemente possibile, per garantire il corretto sviluppo del sistema visivo del bambino.
La cataratta non può essere eliminata da farmaci e richiede un intervento chirurgico.
La Facoemulsificazione (cosi come nell’adulto) è il metodo più sicuro e più efficace di trattamento. Utilizzando una piccola lama il chirurgo fa un micro incisione di non più di 2,2 mm ed attraverso essa si aspira il cristallino. In assenza di particolari controindicazioni (come ad esempio una grave patologia oculare) successivamente si procede all'impianto di una lente intraoculare pieghevole all’interno del sacco capsulare che ospitava il cristallino catarattoso.

MPORTANTE!

Il trattamento chirurgico della cataratta congenita va effettuato il più presto possibile per prevenire lo sviluppo di ambliopia (ipovisione non correggibile).

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