Cataratta. Cosa è?

Causa curabile di deficit visivo

La cataratta è una delle malattie oculari più comuni tra le persone di età avanzata. Il cristallino umano (o lente) è in effetti una "lente naturale", che rifrange i raggi di luce (ha la stessa funzione dell’obiettivo in una macchina fotografica) per consentire di focalizzare l'immagine sulla retina. La lente si trova all'interno del bulbo oculare, tra l'iride e il corpo vitreo dell'occhio. In un occhio giovane il cristallino è trasparente ed elastico con una capacità di cambiare forma istantaneamente per fornire il fuoco che permette all'occhio di vedere bene sia da vicino che da lontano. La cataratta consiste in una opacità  parziale o completa del cristallino, quindi solo una parte dei raggi di luce sono in grado di entrare nell'occhio senza interferenze. Ciò significa che la persona affetta da una cataratta lamenta una diminuzione della  vista e le immagini sono poco chiare e offuscate.
Con gli anni la malattia avanza,  l’opacità si intensifica e si estende e la visione si deteriora ulteriormente. Non sottoporsi al trattamento della cataratta in tempo può portare alla completa perdita della capacità visiva. Questo disturbo può verificarsi a qualsiasi età, ma la cataratta senile è di gran lunga quella più frequente. Si verificano anche cataratta congenita, cataratta traumatica, cataratta complicata (legata ad alcune malattie oculari), cataratta da radiazioni  e cataratta causata da malattie generali sistemiche. Come detto più spesso la cataratta è legata all'età (cataratta senile) e si sviluppa in persone con più di 50 anni.

Epidemiologia della cataratta senile

Principale causa si cecità (reversibile) nel mondo.
Tra 70-80 anni ci sono 260 uomini e 460 donne con cataratta per ogni 1.000 abitanti. Oltre 80 anni di età praticamente tutti gli individui ne sono affetti. Ogni anno vengono effettuati in Italia oltre 500.000 interventi per cataratta.

 Cause e fattori di rischio per lo sviluppo della cataratta

  • predisposizione genetica
  • traumi facciali ed oculari (chimici, meccanici, contusione)
  • malattie dell'occhio (tra cui glaucoma, miopia elevata, uveiti, pregressi interventi chirurgici)
  • disturbi endocrini (alterazioni del metabolismo, diabete, avitaminosi)
  • radiazioni ionizzanti, UHF ed irradiazione ultravioletta
  • alcune terapie farmacologiche prolungate (es. corticosteroidi e miotici))
  • sfavorevole situazione ecologico-ambientale
  • avvelenamento tossico (naftalene, dinitrofenolo, tallio, mercurio, ergot)
  • fumo
  • esposizione a raggi UVB che sono tossici, tramite stress ossidativo, per le cellule del cristallino
  • disidratazione massiva
  • ETA'

Sintomi della cataratta

Gli antichi greci hanno chiamato questo disturbo kataraktes, che significa 'cascata' (per indicare lo schermo grigio che cade davanti all’occhio). La cataratta provoca visione offuscata ed annebbiata, abbagliamento e la visione degli oggetti come attraverso uno schermo d'acqua che cade o attraverso un vetro annebbiato dal vapore. Lo sviluppo della  malattia provoca un crescente numero di righe luminose, macchie e aloni intorno agli oggetti visibili in piena luce. In genere è più disturbata la visione da lontano che quella da vicino e la visione notturna più che quella diurna. C'è anche fotofobia e sdoppiamento delle immagini. Diventa difficile guidare, leggere, scrivere o cucire. Come la cataratta 'matura' il colore della pupilla cambia da nero a bianco.

Stadi  della cataratta senile

  • Le fasi iniziali della cataratta si manifestano con opacità del cristallino  nella zona periferica - fuori della zona ottica.
  • La cataratta non matura si manifesta con l’opacità che avanza verso la zona ottica centrale  riducendo l’ acuità visiva.
  • La cataratta matura è una opacità di tutto il cristallino. L'acuità visiva  è ridotta al livello di percezione della luce.
  • La  cataratta ipermatura porta alla disgregazione delle fibre del cristallino, la lente diventa liquefatta ed appare omogeneamente di colore bianco latte.

Quanto tempo impiega una cataratta a maturare?

Le osservazioni indicano che vi è una rapida progressione verso la cataratta matura  nel 12% dei pazienti: in questi casi il tempo che occorre per passare dalle fasi iniziali ad una cataratta matura con opacità totale del cristallino che richiede l’intervento urgente è tra 4 e 6 anni .
Circa il 15% dei pazienti ha una cataratta con progressione lenta che si sviluppa in un periodo di 10-15 anni.
Nel 70% dei casi lo sviluppo della cataratta richiede un tempo di  6-10 anni. Ciò richiede un trattamento chirurgico obbligatorio.

Diagnostica della cataratta

La cataratta è una malattia insidiosa, che solo uno specialista qualificato ed esperto in chirurgia della cataratta è in grado di valutare in ogni sua implicazione. La cataratta infatti provoca un deficit visivo non accompagnato da dolore oculare; sintomi analoghi possono essere provocati anche da degenerazione maculare, retinopatia diabetica, glaucoma, occlusioni vascolari retiniche, distacco di retina, opacità corneali ed altre. La visita oculistica deve essere molto approfondita e va effettuata presso un centro oftalmico specializzato.
Un metodo diagnostico fondamentale è l’ esame del fondo dell'occhio, che identifica la eventuale presenza anche altre patologie.  Un esame più dettagliato è effettuato tramite la cosiddetta  'lampada a fessura' - biomicroscopia dell'occhio - che fornisce una illuminazione direzionale e la visualizzazione ingrandita delle strutture oculari. Il raggio luminoso della lampada è a forma di fessura.
Lo sviluppo di questa tecnologia è iniziata dalla scoperta del fisico svedese  Gullstrand . Risale al 1911, quando ha sviluppato un dispositivo destinato a illuminare il fondo dell'occhio, che in seguito divenne noto come lampada a fessura. Al fine di illuminare l'occhio, lo scienziato svedese non utilizzava una sorgente di luce, ma la sua immagine inversa proiettata nella zona del diaframma a fessura. Il fascio di raggi di luce crea un contrasto chiaro tra le zone esaminate (illuminate) e le zone scure dell'occhio. La Biomicroscopia permette all'oftalmologo di discernere tutti gli elementi del bulbo oculare e di esaminare dettagliatamente non solo le parti esterne, ma anche le strutture interne dell'occhio.
Insieme all'esame del fondo dell'occhio e del segmento anteriore con l'aiuto della lampada a fessura, la diagnostica della cataratta include inoltre metodi che rendono possibile il calcolo del potere del cristallino artificiale (lente intraoculare). Questo calcolo individuale dei parametri visivi è fatto con l'aiuto di uno strumento chiamato biometro. Questo strumento permette di misurare simultaneamente non solo la lunghezza dell'occhio, la curvatura della cornea, la profondità della camera anteriore e lo stato del cristallino naturale, ma effettua anche il calcolo ottimale dei parametri del cristallino artificiale. Tutti questi esami vengono praticati nel centro oftalmico di Roma del Dr. Ricci.

Trattamento della cataratta

Allo stato attuale il trattamento di elezione della cataratta consiste nella facoemulsificazione ad ultrasuoni o nella chirurgia laser assistita (FLACS) della cataratta con impianto di una lente intraoculare artificiale. Lo scopo del trattamento è quello di sostituire il cristallino opacizzato con una lente intraoculare artificiale. L'anestetico locale somministrato prima dell'operazione sotto forma di collirio è facilmente tollerato dai pazienti di ogni età  e non ha effetti sul sistema cardio-vascolare.
Non si deve rimandare il trattamento della cataratta in nessun caso! Nelle fasi avanzate della cataratta il cristallino si rigonfia ed occupa la maggior parte della camera anteriore dell'occhio, quindi ostacolando il deflusso dell'umore acqueo con la comparsa gravi complicazioni quali il glaucoma secondario. Ciò è molto pericoloso in quanto senza un trattamento chirurgico adeguato la visione è perduta irreversibilmente.

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